Confronto dei diritti del passeggero: Canada, UE e USA

2020-01-14
Passenger Rights Comparison - Canada, EU and USA

Sebbene l’Unione Europea abbia un’estensione pari a meno della metà di quella degli Stati Uniti, vanta quasi 200 milioni di abitanti in più. Nonostante queste differenze, il numero di passeggeri sui voli in UE e negli USA è quasi lo stesso, ma le abitudini dei passeggeri e i tipi di voli sono abbastanza diversi. Ciò si riflette sulla legislazione dei diritti dei viaggiatori nelle diverse aree.

La media europea pro capite prevede due voli all’anno, quella americana tre e la media canadese più di quattro! Queste cifre sono un riflesso della geografia delle zone. Il Canada, scarsamente popolato, con le sue grandi distanze tra le città, richiede un maggiore traffico aereo. Negli Stati Uniti, la situazione è simile nel momento in cui si lascia il New England. Le minori dimensioni e la maggiore densità di popolazione dell’Europa rendono, in molti casi, il treno o l’auto un’opzione di viaggio più adatta, influenzando le abitudini delle persone e riducendo i viaggi aerei.

“La palla è quindi nel campo delle compagnie aeree, che si devono imporre di ridurre ritardi e cancellazioni. Si tratta di una buona notizia per tutti, poiché aiuta le compagnie stesse a ridurre i costi e tranquillizza i passeggeri. Nessuno desidera passare metà delle proprie vacanze in attesa dentro a un aeroporto e, se dovesse capitare, noi siamo pronti a intervenire e a dare una mano affinché si riesca a ottenere il risarcimento adeguato.”

Wojciech Woziwodzki – Responsabile IT e Sviluppo IA di GIVT

Un altro campo in cui notiamo delle differenze riguarda i luoghi verso i quali i passeggeri sono diretti. In UE, i voli nazionali rappresentano il 17% di tutti i viaggi, mentre quelli intra-UE sono il 47%. In Canada, i voli domestici costituiscono il 58%  del traffico aereo mentre negli USA la percentuale arriva al 78%!

Popolazione totale per area, passeggeri del traffico aereo totali e passeggeri del traffico domestico

Protezione dei passeggeri negli USA

I diritti dei passeggeri negli USA sono regolati dal Dipartimento dei Trasporti (DOT)⁽⁶⁾. Sebbene i passeggeri vantino alcuni diritti, il DOT non richiede alle compagnie aeree di risarcirli per i voli domestici o per i voli charter cancellati o in ritardo. Negli USA i passeggeri possono presentare domanda di rimborso delle spese extra affrontate in occasione di voli internazionali in ritardo o cancellati in base all’Articolo 19 della Convenzione di Montreal.

Qui i passeggeri sono più protetti quando si tratta della pratica del “bumping“, cioè del rifiuto di imbarco volontario o involontario nei confronti dei passeggeri dovuto a overbooking. Negli USA, il problema dei voli in overbooking è molto più diffuso che in Europa, ma le possibilità di essere vedersi rifiutato l’imbarco sono comunque ancora piuttosto basse.

In caso di “bumping”, il DOT chiede alle compagnie aeree di cercare i passeggeri disposti a rinunciare ai propri posti in cambio di un rimborso e di informarli sulla cifra che gli spetterebbe nel caso in cui si ritrovassero a terra contro la loro volontà. Per essere idonei al rimborso, i passeggeri devono avere una prenotazione confermata. Non spetterà alcun rimborso ai passeggeri che non faranno il check-in in tempo o nel caso in cui un volo offerto in alternativa arrivi a destinazione entro un’ora dall’orario di arrivo previsto in origine.

USA: rimborso per imbarco negato per voli domestici e internazionali

Domestici: ritardo Internazionali: ritardo Risarcimento
Da 0 a 1 ora di ritardo all’arrivo Da 0 a 1 ora di ritardo all’arrivo Nessun rimborso
Da 1 a 2 ore di ritardo all’arrivo Da 1 a 4 ore di ritardo all’arrivo 200% del prezzo di sola andata (max. 600 €/675 $)
Oltre 2 ore di ritardo all’arrivo Oltre 4 ore di ritardo all’arrivo 400% del prezzo di sola andata (max. 1.200€/1.350$)

E per quanto riguarda il Canada?

A maggio del 2019, l’Agenzia dei Trasporti Canadese (CTA) ha modificato le proprie Regole sulla protezione dei passeggeri del traffico aereo affinché entrassero in vigore in due fasi⁽⁹⁾, la prima delle quali è cominciata in data 15 luglio.

La Fase 1 obbliga le compagnie aeree a informare i passeggeri sui loro diritti e sui ricorsi da poter effettuare, offrendo aggiornamenti nel caso di ritardo o cancellazione di un volo. Alle compagnie aeree viene imposto anche un obbligo di assistenza per i passeggeri che hanno un ritardo in pista di oltre tre ore.

I tetti di rimborso sono stati aumentati per il “bumping”involontario di un passeggero fino a 1.600 € (2.400 C$) e il rimborso per bagagli smarriti o danneggiati fino a 1.400 € (2.100 C$), oltre al risarcimento di qualsiasi tariffa per i bagagli.

La Fase 2, in vigore dal 15 dicembre, ha imposto  675 € (1.000 C$) come limite di rimborso per i ritardi e le cancellazioni dei voli per causa della compagnia aerea. I passeggeri possono anche effettuare una nuova prenotazione o essere rimborsati per i voli in ritardo. L’obbligo di assistenza verso i passeggeri è stato esteso a tutti i voli in ritardo.

“La competizione tra le compagnie aeree aumenta, lo stesso succede anche alle regole sui diritti dei passeggeri. La nuova legislazione del Canada diventa così un importante precedente per le future regole dell’Unione Europea. I passeggeri del traffico aereo godranno presto di una maggiore protezione e di un più alto rimborso in caso di disagi con i voli.”

Damian Zozula – Direttore Marketing GIVT

Cosa succede invece ai passeggeri da questo lato dell’Atlantico?

L’aviazione europea è meno centralizzata rispetto a quella degli USA o del Canada. In Unione Europea i diritti dei passeggeri sono disciplinati dal Regolamento (EC) N. 261/2004⁽¹²⁾. Questo  stabilisce il rimborso per i passeggeri in caso di voli in ritardo o cancellati e per gli imbarchi negati, eccetto nei casi di circostanze straordinarie. [link https://givt.com/en/blog/extraordinary-circumstances-as-reason-for-complaint-rejection-is-compensation-really-not-due]

Il rimborso si applica a tutti i voli da o verso l’UE e l’Islanda, la Norvegia e la Svizzera e a tutti i voli nel mondo delle compagnie aeree registrate in UE. Il rimborso è calcolabile secondo diverse soglie:

  1.  250 €per i voli con una distanza inferiore a 1.500 km
  2.  400 €per i voli con una distanza superiore a 1.500 km nell’UE o qualsiasi volo internazionale inferiore ai 3.500 km
  3. 600 €per i voli fuori dall’UE superiori ai 3.500 km.

Cosa succede in caso di bagagli danneggiati o smarriti?

Sui voli europei, canadesi e americani internazionali, le richieste di rimborso per i bagagli danneggiati, in ritardo o smarriti sono coperte dalla Convenzione di Montreal⁽⁷⁾⁽¹¹⁾, in cui vengono definiti bagagli “in ritardoper i primi 21 giorni, trascorsi i quali vengono considerati “smarriti”. I limiti imposti dalla convenzione non danno un importo esatto, identificano piuttosto un Diritto Speciale di Prelievo (DSP), una pseudo valuta utilizzata come alternativa, con 6 DSP equivalenti a circa 5 €.

L’unica eccezione viene fatta per i voli domestici all’interno degli USA. Negli USA i bagagli danneggiati o smarriti sui voli domestici rientrano nell’ambito del DOT, in cui è stato imposto un limite di 3.150 € (3.500 $) per la perdita o il danneggiamento di bagagli⁽¹⁰⁾.

Standardizzazione del rimborso globale

La Convenzione di Montreal, ufficialmente nota come la Convenzione per l’unificazione di alcune norme relative al trasporto aereo internazionale⁽⁷⁾, ha fatto seguito alla Convenzione di Varsavia del 1929 e alle successive modifiche a L’Aia nel 1955 e a Città del Guatemala nel 1971. Attualmente è stata firmata e ratificata da 132 Stati e dall’Unione Europea, un ottimo trampolino verso una legge vincolante sull’aviazione internazionale pienamente riconosciuta.

Oltre alla convenzione, altre nazioni e zone hanno i propri regolamenti. Il Canada  ha recentemente modificato la propria legislazione sui diritti dei passeggeri del traffico aereo, il che è un’ottima indicazione di come si evolveranno le future regole sui rimborsi. Le disposizioni sui rimborsi massimi del Canadasono attualmente le più generose delle aree esaminate in questo articolo.

Le linee guida per le nuove modifiche sono già state pubblicate in una Nota dell’Unione Europea del 2013 sulla Revisione dei diritti dei passeggeri del traffico aereo⁽¹³⁾, che propone diverse nuove modifiche che potrebbero essere presto adottate. L’elenco delle linee guida comprende tutte le aree, dalla ridefinizione di forza maggiore ai passeggeri riprotetti su altre compagnie aeree. Un riepilogo delle principali nuove linee guida comprende:

  • La definizione di “circostanze straordinarie” per includere disastri naturali e scioperi del controllo del traffico aereo ed escludere problemi tecnici identificati durante la manutenzione di routine.
  • L’obbligo delle compagnie aeree di informare i passeggeri sui ritardi dei voli entro 30 minuti dall’orario di partenza programmato.
  • Il dovere delle compagnie aeree di riproteggere i passeggeri su un altro vettore nel caso in cui non riuscissero a farlo per conto proprio entro 12 ore dall’orario di partenza programmato.
  • Il divieto per le compagnie aeree di cancellare il volo di ritorno di un biglietto poiché quello di andata non è stato utilizzato.
  • Il diritto alla fornitura di cibi e bevande e di poter effettuare chiamate, applicabile a tutti i voli in ritardo di oltre due ore.
  • Il diritto alla fornitura di cibi e bevande, di comunicazioni, di pernottamento e all’assistenza laddove i passeggeri subissero un ritardo nelle loro destinazioni finali dovuto all’arrivo ritardato delle coincidenze.

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